Prevenzione

Il trattamento della meningite batterica si basa soprattutto sulla terapia antibiotica. L’identificazione del batterio che causa la malattia è importante sia per orientare la terapia antibiotica del paziente, sia per definire se è necessaria la profilassi dei contatti.

Nel caso della meningite meningococcica, data la rapida evoluzione dell’infezione, il trattamento antibiotico può risultare inadeguato ad arrestarla. Ben il 10% dei bambini che contraggono la malattia rischia la morte anche dopo aver ricevuto, per tempo, la terapia appropriata. Per tutti i soggetti che sono entrati in contatto con l’individuo infetto, per i quali il rischio di contagio è fino a 800 volte maggiore rispetto al resto della popolazione, sono previste misure di profilassi farmacologiche a base di antibiotici.

Insieme ad una diagnosi precoce, le vaccinazioni rappresentano oggi le armi più efficaci con cui contrastare la malattia. La prevenzione primaria consiste nella somministrazione di un vaccino specifico per i differenti tipi di infezione:

  • dagli anni Novanta è ormai comune la vaccinazione contro l’Haemophilus influenzae b per tutti i nuovi nati, che in Italia rientra tra quelle previste dal servizio sanitario nazionale;
  • per quanto riguarda lo pneumococco, in Italia, sono disponibili il vaccino coniugato 10 valente, il vaccino coniugato 13 valente e il vaccino 23 valente polisaccaridico;
  • sul fronte della lotta al meningococco sono attualmente disponibili vaccini polisaccaridici contro i sierogruppi A, C, Y e W 135 (che però forniscono una protezione di breve durata ai soli soggetti di età maggiore di 2 anni), il vaccino coniugato contro il sierogruppo C (previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014 o PNPV) e il vaccino coniugato contro i sierogruppi A, C, Y e W 135 (non previsto dal PNPV 2012-2014). Da gennaio 2014 è in commercio anche in Italia il vaccino contro il sierotipo B del meningococco (non ancora inserito nel PNPV 2012-2014), che può essere somministrato ai bambini a partire dai 2 mesi di età, anche in co-somministrazione con le altre vaccinazioni dell’infanzia previste dal PNPV 2012-2014.