Le nostre storie
Il Comitato nazionale contro la meningite è formato da persone che, nel corso della loro vita, si sono trovate tragicamente ad affrontare la meningite e ne hanno sperimentato la gravità ed i rischi ad essa connessi. Nelle loro storie puoi comprendere il senso profondo del loro impegno e capire come, a partire da una toccante e dolorosa esperienza personale, abbiano trovato la forza per agire e fare in modo che le generazioni future possano vivere in un mondo libero dalla meningite. Questa sezione è in continuo aggiornamento. Se anche tu vuoi unirti al Comitato, raccontando e condividendo la tua storia in maniera da spingere sempre più persone ad impegnarsi in prima persona contro la meningite, scrivici.
- Ivana Silvestro ha visto la meningite portarsi via il figlio Federico a soli 2 anni e mezzo. Nei concitati momenti che hanno preceduto la tragedia, Ivana si è scontrata con uno dei tanti problemi che chi ha avuto a che fare con la meningite riscontra, e cioè la formazione inadeguata degli operatori sanitari. Mentre il figlioletto Federico lottava tra la vita e la morte, colpito da setticemia, i sanitari continuavano a fare domande su eventuali allergie alimentari. Ivana è riuscita ad incanalare in maniera costruttiva il sentimento di rabbia che prova tuttora quando ripensa a quegli istanti e il dolore, sempre presente, per la perdita del proprio figlio, impegnandosi attivamente e con fermezza, insieme al marito Vincenzo Franza nella costituzione di un Comitato che possa servire affinché le generazioni future non conoscano mai più le gravi conseguenze che la meningite comporta.
- Amelia Vitiello è un'avvocatessa di Latina ma, prima di tutto, una mamma. La sua prima gioia, Alessia, nata nel 2006, le viene sottratta da una meningite fulminante nell'ottobre del 2007. Da quel maledetto 19 ottobre Amelia porta dentro di sé un dolore che non potrà mai andare via, ma allo stesso tempo ha maturato la determinazione di impegnarsi in prima persona per aiutare gli altri. Questo proposito ha portato, nel novembre 2007, alla costituzione dell'associazione Alessia e i suoi angeli, insieme al marito Alessandro Mastrogiovanni e ad altri 25 soci fondatori. L'associazione, con sede a Latina, è impegnata nel realizzare i suoi obiettivi improntati all'insegna della solidarietà, allo scopo di dare sostegno, con aiuti concreti, là dove esistono contesti di degrado, di malattia ed abbandono che mettono a rischio la vita dei bambini. Dal desiderio di estendere a livello nazionale il proprio impegno e di focalizzarsi contro la meningite, nasce il desiderio di dare vita al primo Comitato nazionale contro la meningite. Di seguito riportiamo l'incipit del suo libro "Volevo solo essere mamma", dedicato alla sua Alessia:
"Ad ognuno di voi sarà capitato almeno una volta nella vita di dire: "ma perché proprio a me…?"!!
Anch'io me lo chiesi quel maledetto 19 ottobre, ma qualche minuto dopo mi dissi: "perché, a un'altra mamma avrebbe fatto meno male?"
E la risposta è no, assolutamente no, no e ancora no."