I vaccini sono preparati biologici che aiutano a proteggere l'organismo contro una determinata malattia. Sono concepiti e creati per permettere all'organismo di riconoscere un virus o un batterio, distruggendoli e memorizzandoli, così che il sistema immunitario potrà riconoscerli e distruggerli più facilmente qualora li incontri di nuovo.
Nel corso della loro lunga storia, iniziata ufficialmente nel 1796 con il medico inglese Edward Jenner, i vaccini si sono dimostrati uno dei più significativi ed efficaci interventi di salute pubblica mai attuati, in quanto hanno protetto e continuano a proteggere milioni di persone da malattie e morti causati da malattie infettive. Per calcolare l'impatto e l'importanza di questi strumenti per la salute delle persone, basti pensare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che siano più di otto milioni le vite salvate ogni anno dai vaccini2.
Nonostante fin dai loro esordi i vaccini abbiano ampiamente dimostrato la loro efficacia, il progresso tecnologico applicato alla ricerca medica ha fatto sì che questi straordinari strumenti venissero sempre più affinati e migliorati, soprattutto per quel che riguarda la loro sicurezza. Oggigiorno, infatti, i vaccini non vengono più prodotti seguendo alla lettera il principio di Pasteur "isola il germe, uccidilo, iniettalo", ma sono composti creati in laboratorio mediante l'utilizzo dei computer e sfruttando le ultime scoperte in campo genetico. Tramite l'ingegneria genetica si utilizzano oggi solo parti del DNA del batterio che ne rendono impossibile l'attivazione e la replicazione.
Grazie all'applicazione di tutte le più innovative scoperte tecnologiche alla ricerca, allo sviluppo ed alla produzione dei vaccini, quelli di nuova generazione offrono più sicurezza, maggiore efficacia ed una protezione più duratura.
Ad oggi sono disponibili vaccini che prevengono da quattro dei cinque tipi di meningite meningococcica (A, C, Y e W135), dai gruppi più diffusi di meningite pneumococcica e da quella da emofilo di tipo b.
Questi vaccini, utilizzati all'interno di campagne vaccinali di immunizzazione, hanno dimostrato di avere un alto tasso di successo nel ridurre l'incidenza della malattia e dei decessi causati da questo gruppo di patologie.
In futuro sarà possibile, grazie al progresso compiuto dalla ricerca disporre di un vaccino contro ogni tipo di meningite.