La malattia meningococcica è una malattia
improvvisa e aggressiva che si verifica principalmente nel primo anno di vita
delle persone. Nel 10-20% dei casi la malattia presenta un'evoluzione
rapida e acuta che può portare alla morte in poche ore anche in presenza
di una terapia adeguata.
Il batterio che causa la meningite meningococcica è il meningococco
(Neisseria meningitidis), che è la più diffusa causa di
meningite batterica e l'unico in grado di causare delle vere e proprie
epidemie.
Quello che la gente spesso ignora è che del meningococco esistono 13
diversi sierogruppi, cioè sottospecie in cui batteri e virus vengono
ulteriormente classificati in microbiologia e virologia. Tra questi differenti
ceppi solo 5 (chiamati A, B, C, W135 e Y) possono causare meningite e altre
malattie gravi. Questi diversi tipi di meningococco sono distribuiti in maniera
diversa nei vari Paesi del mondo, e variano anche nel corso degli anni. E'
una situazione in continua evoluzione, che alcune rilevazioni
epidemiologiche cercano comunque di fotografare.
E' importante sapere che, al momento, quattro dei cinque tipi di
meningococco sono prevenibili attraverso i vaccini: A, C, Y e W135. Molto presto,
grazie al progresso della ricerca, tutti i cinque ceppi, incluso il B, potranno
essere prevenuti con efficacia e sicurezza, come avvenuto nel caso della
meningite da emofilo di tipo b.
Sebbene la meningite meningococcica possa colpire chiunque, le fasce di
età più esposte all'infezione sono soprattutto i bambini e
gli adolescenti.2 In
quest'ultimo caso, a favorire il contagio sono l'aumento delle
occasioni in cui è più intenso e stretto il contatto
interpersonale, come la frequenza dei luoghi di ritrovo tipici giovanili, e lo
scambio di oggetti di uso personale come bicchieri, bottiglie, posate. Ciò
evidenzia come la prevenzione, comunemente associata da molti genitori alle
vaccinazioni in età più infantili, sia fondamentale anche per la
tutela della salute degli adolescenti.