In Italia ogni anno più 1000 persone si ammalano di meningite,
anche se occorre notare che i casi di meningite nel nostro Paese non vengono
registrati correttamente e sono probabilmente sottostimati.
Particolarmente diffusi nel nostro Paese sono i gruppi C e B del meningococco,
che causano ogni anno la morte del 14% circa di chi si ammala e gravi conseguenze
anche per una percentuale (fino al 15%) di coloro che sopravvivono alla
malattia.
Se si considera invece la situazione epidemiologica a livello mondiale, secondo i
dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si verificano circa
500 mila casi di meningite meningococcica ogni anno, cui fanno seguito circa 50
mila morti.2
In Europa e negli Stati Uniti la maggior parte dei casi di meningite è
causata dal meningococco di tipo B e C, mentre il ceppo A è responsabile
delle epidemie in Asia. Per quanto riguarda il continente africano, in cui le
epidemie sono associate soprattutto ai gruppi A e C del meningococco, esiste una
vera e propria fascia di meningite radicata, chiamata "cintura della
meningite", in cui la stagione secca favorisce la diffusione della malattia
e dove si è verificata, nel 1996, la più grave epidemia di
meningite mai registrata con circa 250.000 casi e 25.000 morti.
Un'altra epidemia di meningite, causata dal meningococco di tipo W135, si
è originata invece a partire dal 2000 a causa dei pellegrini di ritorno
dalla Mecca, che hanno diffuso il batterio dapprima in Africa e in seguito in
tutto il mondo.3