La meningite un nemico da combattere

La riflessione di una giovane, Monica, a seguito della scomparsa di un coetaneo di Sesto per meningite

Riportiamo qui di seguito la lettera di Monica, pubblicata sullo specchiosesto.wordpress.com.

Seppur poco più che adolescente, la sua riflessione sulla pericolosità della meningite, che fa seguito alla recente scomparsa, a causa della malattia, di un coetaneo di Sesto San Giovanni (MI), contiene in sé una grande maturità che ci ha colpito e crediamo colpirà anche voi.

Buona lettura,
Amelia Vitiello
Presidente del Comitato nazionale contro la meningite

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Fino a marzo di quest’anno non conoscevo, anche se ne avevo sentito parlare, questo male nella sua tragicità. Quando qui nel Milanese su alcuni giornali locali, ho letto la notizia “Sesto piange Roberto, morto per meningite a soli 18 anni”, sono rimasta sconvolta.

Quel giorno, era l’undici marzo, noi ragazze e tutta la scolaresca abbiamo fatto i nostri commenti: “Come è possibile morire così all’improvviso, poteva essere uno di noi e se fosse stato mio fratello? Sarei morta di dolore.”

Per un attimo ho immaginato lo strazio di quei poveri genitori che, dopo aver cresciuto per 18 anni il proprio figlio, l’hanno perso per sempre, così in un attimo, senza potersene fare una ragione. E quando il dolore diventa insopportabile si trasforma in senso di colpa perché non si è riusciti a far nulla, si è rimasti impotenti di fronte a un tale dramma.

Il giorno dopo, sugli stessi giornali locali viene pubblicata copia della lettera di cordoglio, scritta dal Comitato Nazionale contro la Meningite, indirizzata alla famiglia del ragazzo morto. Il contenuto è molto chiaro ed esplicito: clicca qui per rileggera la lettera.

La lettera è sottoscritta dal Presidente del Comitato Amelia Vitiello, mamma di Alessia, una bimba scomparsa nel 2007, all’età di 18 mesi, a causa di una meningite meningococcica fulminante. Si tratta di un accorato appello che il Presidente rivolge alle Istituzioni per chiedere di fare chiarezza a livello nazionale e ai mezzi d’informazione per diventare “cassa di risonanza”.

Ho conservato i due articoli e ho atteso fino ad oggi. Da quel giorno fatidico sono trascorsi circa quattro mesi e tutto, come il solito, lentamente è andato nel dimenticatoio, o forse sono io che non sono riuscita a trovare quelle notizie che, una volta per sempre, avrebbero potuto chiarire a tutta l’Italia come comportarsi per “Fermare La Meningite!”

Spero molto che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, peraltro una donna di carattere, molto determinata, possa definire finalmente delle normative nazionali e  dare così una risposta chiara e concreta alle famiglie italiane.

Monica Giudice